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Eventi
Ora allarghiamo il movimento contro il debito PDF Stampa E-mail
Scritto da Piero Maestri   
Lunedì 02 Aprile 2012 03:06

Non era scontato che la questione del non pagamento del debito diventasse terreno di iniziativa di massa. Adesso serve allargare, senza forzature organizzative, il blocco sociale e la mobilitazione contro la crisi, il debito e le politiche di austerità.

Piero Maestri

Una bella giornata contro il potere delle banche e le politiche del governo Monti-Napolitano.
Il sole e il caldo insolito della Milano primaverile hanno visto sfilare un corteo bello, con una partecipazione superiore alle aspettative (15/20 mila persone) e ricco di presenze differenti e plurali.
La giornata già alla mattina ha visto diverse azioni davanti a istituti di credito, tra i quali l’iniziativa di Atenei in Rivolta e Rivolta il debito davanti alla filiale di “Che Banca!” (Mediobanca) di Largo Augusto. Lo striscione “Che futuro! Precario e impossibile grazie a banche e governo” irrideva al sito di “idee per l’innovazione” (chiamato appunto “Che futuro!”) organizzato da “Che banca!” – in quanto tale corresponsabile delle politiche di austerità e di speculazione sul debito dei paesi europei (ricordiamo che Mediobanca ha ottenuto un prestito di 3,5 miliardi di Euro al tasso del 1% dalla Bce…).

Il corteo del pomeriggio ha visto manifestare le forze oggi decisamente e coerentemente all’opposizione del governo Monti-Napolitano – dai sindacati di base (Usb, Cub, Si.Cobas) alle organizzazioni politiche (Prc, Pcl, Sinistra Critica, Rete dei comunisti…), alle diverse espressioni dei movimenti sociali e delle esperienze di lotta di lavoratrici e lavoratori: NoTav, lavoratori di Wagon Lits, cooperative dell’Esselunga, Alcoa, Sanprecario, NoTem, centri sociali, comitati No Debito, comitati di lotta per la casa, disobbedienti, Atenei in Rivolta, Rivolta il debito, collettivi Lgbt e così via.

 
Il corteo della Fiom? Un successo di mobilitazione nonostante il PD.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Cannavò   
Venerdì 09 Marzo 2012 20:59

Grande successo del corteo Fiom nel silenzio della politica di palazzo. Una manifestazione politica perché parla del lavoro, la più politica delle questioni

Salvatore Cannavò

La foto della giornata è quella scattata poco prima che parli Maurizio Landini. Tutti i delegati del gruppo Fiat schierati in fila sul palco a parlare collettivamente con la voce dura e diretta di Nina, di Mirafiori, che rappresenta le ragioni dello scontro con Marchionne. Loro lì, sul palco, schierati fino a riempirlo tutto e la piazza che nell'applauso spontaneo si immedesima con questa lotta. Che è lotta di tutti perché sindacale, cioè rappresentativa delle vite di questi operai e operaie, ed è lotta politica perché, come ripetono i tanti lavoratori con cui ci fermiamo a parlare, è Marchionne che ha deciso di far politica.
Il fermo immagine sul 9 marzo offre una doppia fotografia: una forza importante della Fiom che riesce a mobilitare e scioperare e che regge ancora la durezza dello scontro sociale, quasi in un disgelo tanto atteso; un silenzio assoluto della politica ufficiale che non vuole più occuparsi di questa dimensione. Da questa contrapposizione viene fuori la politicità della Fiom e il suo essere direttamente politica.

 
Fiom : probabile rinvio manifestazione al 9 marzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Febbraio 2012 12:06

Il Comitato centrale che si riunirà martedì dovrebbe decidere di spostare la mobilitazione al 9 marzo con sciopero generale e corteo a Roma. E sarà in difesa dell'articolo 18

Nuovo cambio di programma per la manifestazione Fiom del 18 febbraio. A quanto apprendiamo da fonti interne al sindacato metalmeccanico, la segreteria Fiom proporrà domani, martedì 14, al Comitato centrale, di spostare ancora la manifestazione prevista per il fine settimana tramutandola in uno sciopero generale con manifestazione a Roma. Data prevista, il 9 marzo, un venerdì. Il 18 febbraio si terrà invece una grande assemblea delle Rappresentanze sindacali unitarie.Si tratta di un colpo di scena dopo quello, dovuto al maltempo, della scorsa settimana che aveva già spostato una manifestazione prevista per l'11 febbraio, di una settimana. Un passaggio motivato dalle difficoltà a costruire in corsa una manifestazione ma anche dall'accelerazione che sta avendo la trattativa sul mercato del lavoro. Lo sciopero del 9 marzo, infatti, dovrebbe essere centrato maggiormente sulla difesa dell'articolo 18 e quindi avere una valenza più generale, in grado di "aiutare" la Cgil nella trattativa in corso e di porre con chiarezza dei paletti alla sua sinistra.
 
manifestazione Fiom in forse a causa gelo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 06 Febbraio 2012 07:50

Si profila uno spostamento del corteo dell'11 febbraio forse al 18 o anche più in là. La segreteria del sindacato ne discute oggi. La causa è la forte emergenza neve che sta riguardando tutta Italia

Si profila il rinvio della manifestazione indetta dalla Fiom per l'11 febbraio. A cause delle condizioni del tempo il sindacato dei metalmeccanici della Cgil sta valutando l'ipotesi di spostare la manifestazione al 18 febbraio o forse anche più in là. E' quanto ha dichiarato Maurizio Landini intervenuto nella trasmissione "In Onda" su La7. Nessuna decisione ufficiale è stata presa, la segreteria Fiom ne discuterà lunedì 6 febbraio ma da quello che siamo riusciti a ricostruire la proposta dello spostamento trova d'accordo l'organizzazione sindacale. Il maltempo e l'emergenza che si è accumulata e che si profila ancora nel corso della settimana renderebbero quasi inagibile la manifestazione oltre a oscurarla sul piano mediatico e politico.

 
Oggi l'italia in piazza anche per l'acqua che abbiamo deciso sia pubblica ,Monti privata PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 27 Gennaio 2012 00:44

Il Forum dei movimenti per l'acqua pubblica aderisce alla fermata generale promossa dall'Usb il 27 gennaio prossimo

Il Governo Monti attacca con liberalizzazioni e privatizzazioni beni comuni e servizi pubblici. Fra questi anche l'acqua, nonostante 27 milioni di italiani abbiano votato a favore della sua pubblicizzazione nel Referendum del giugno scorso.
Questi temi, che colpiscono pesantemente i lavoratori anche in quanto cittadini utenti, sono al centro dello sciopero generale di 24 ore che Usb e altri sindacati conflittuali ed indipendenti hanno indetto per tutte le categorie pubbliche e private il 27 gennaio.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua aderisce allo Sciopero Generale ed alla manifestazione che nella stessa giornata si terrà a Roma. Questo il testo del Forum:
“Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua parteciperà allo sciopero generale indetto dai sindacati di base (Usb, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas, Usi) contro il governo Monti e le sue politiche di liberalizzazione a tutela del grande capitale bancario, finanziario ed economico.
Inoltre l'esplicito richiamo alla difesa dei beni comuni, dell'acqua e dell'esito referendario costituiscono elementi fondamentali della scelta del Forum a partecipare alla manifestazioni di piazza che sono state indette.

 
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