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Scritto da Administrator
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Mercoledì 17 Marzo 2010 04:04 |
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Nei giorni scorsi il Comitato elettorale di Renata Polverini ha commissionato alla prestigiosissima Gipieffe Spa ( l’avete mai sentita?) un sondaggio sulle Regionali in Lazio, pubblicato nella giornata di oggi. I 1000 intervistati alla domanda “Se si votasse oggi per le regionali, chi voterebbe? ” hanno così risposto: Renata Polverini 36,4%, Emma Bonino 31,1 %, Lanzillotta 1%, indecisi 31,5%. Cinque punti percentuali , pertanto, regalarebbero la vittoria alla Polverini sulla Bonino secondo il sondaggio del comitato elettorale dell’ex leader dell’ UGL. Ma c’è qualcosa che non quadra…. Sempre nella giornata di oggi è stato pubblicato il secondo sondaggio di Crespi/Omniroma che invece da questi risultati:Emma Bonino 40,5%; Renata Polverini37,0%; Roberto Fiore 0,8%; Michele Baldi 1,0%; Indecisi 20,7%. La Bonino, pertanto, sarebbe avanti del 3,5 % e gli indecisi sarebbero molti di meno rispetto a quelli del sondaggio della Gipieffe Spa. Sempre il sondaggio di Omniroma/Crespi attribuisce ai singoli partiti queste percentuali: PDL 42,5%; La Destra 3,0%; MPA 0,5%; PD 25,0%; IDV 6,0%; PRC+PDCI 2,0%; Sinistra Ecologia e Libertà 1,5%; Lista Pannella Bonino 7,0%; Verdi 1,0%; Partito Socialista 0,5%; Alleanza per l’Italia 1,2%; UDC 6,5%; Forza Nuova 1,0%; Movimento per Roma di M. Baldi 0,8%; Altro 1,5%; Indecisi 25,2%. fonte .http://radicalweb.org/
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Marzo 2010 11:40 |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 17 Marzo 2010 02:55 |
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Dare del gay a qualcuno, con l'intenzione di denigrarlo, è reato. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10248 bolla come ingiuria il contenuto di una lettera, con cui un 71enne offendeva il destinatario ricordando il suo «essere gay». Una preferenza sessuale, si faceva notare nella missiva, che era chiaramente emersa durante una vacanza in montagna trascorsa dall'interlocutore con un marinaio. Nello scritto si faceva riferimento anche a un allontanamento subito dal destinatario da un club sportivo frequentato da ragazzini..........continua
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Marzo 2010 02:58 |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 17 Marzo 2010 01:49 |
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Si è concluso l’interrogatorio nella Procura di Palermo di Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso, ascoltato per due ore dai pm Nino Di Matteo e Paolo Guido sulla cosiddetta trattativa tra lo Stato e Cosa nostra. All’uscita dal Palazzo di Giustizia, Ciancimino ha riferito di avere parlato con i magistrati dei contenuti di alcuni documenti che sono stati sequestrati nell’abitazione della madre, Epifania Scardina. Nei documenti sarebbero citati alcuni uomini politici, tra cui il senatore Marcello Dell’Utri. Nei giorni scorsi, la Corte d’appello ha respinto la richiesta del pg Nino Gatto, non ammettendo la deposizione di Massimo Ciancimino al processo di secondo grado in cui è imputato il senatore Dell’Utri per associazione mafiosa.Proprio nei giorni scorsi, il dichiarante aveva consegnato alla Procura antimafia di Palermo tre scatole piene di documenti del padre che sono stati sequestrati. Si trovavano nella casa di Baida in cui i Ciancimino trascorrevano le vacanze estive.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Marzo 2010 01:59 |
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Scritto da Gianfranco Belletti
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Martedì 16 Marzo 2010 21:58 |
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so' che ci sono casi "piu' importanti" ci metto un forse che e' d'obbligo,che ci turbano la quotidianita' ,ci scuotono la coscienza,so' anche, che quando arriviamo alla sera a casa, di brutture non e' che ne gradiamo la presenza,almeno quei cinque minuti azzo lasciateceli,pero' a volte due parole vale la pena di buttarle giu',almeno tra noi,questo e' il caso di un uomo che ci dimostra ,quanto, tante volte quello che abbiamo intorno sia un bene prezioso,a cui siamo abituati , lo viviamo ogni giorno,normale sia cosi',difficile comprenderne il valore..visto che quello roteante sotto gli occhi quotidianamente ' e' consuetudine,abitudine,normalita',peccato ....coi tempi che corrono tutta questa normalita'inizia a essere a rischio, allora diamo una letta,giusto qui sotto ,pero' senza ingrigirci in pensieri pessimistici ,tanto non serve,magari anche solo leggendo qualcosa facciamo,perche' comprendiamo.....da li al resto il passo e' breve,piu' breve,sinceramente,di quello che pensiamo.
ciao a tutti amici miei,Mi chiamo Giorgio Cannizzaro, ho 57 anni, e vivo a Trapani (Sicilia) sono un uomo solo, non sono sposato, non ho figli e mia madre è morta, la mia unica famiglia erano i miei 7 cani con cui vivevo in un appezzamento di terreno di mia proprietà, questi cani sono l’unica mia gioia di vivere, li ho raccolti ancora cuccioli per strada e sono diventati i miei compagni di vita…Lo scorso anno in seguito ad una segnalazione di qualche confinante, il sindaco di Trapani dove io risiedo, “Girolamo Fazio” ha emanato un’ordinanza nella quale invita agli organi di competenza: Comando di Polizia Municipale, ASP Servizio Veterinario, Servizio di abusivismo edilizio, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ufficio dei servizi sociali, e.p.c alla procura della repubblica, ai carabinieri, e ASP igiene pubblica, di voler provvedere alle verifiche ognuno per la propria competenza....continua
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Marzo 2010 11:41 |
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Scritto da Salvatore Cannavò
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Martedì 16 Marzo 2010 12:35 |
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I socialisti battono Sarkozy ma il tasso di astensione è esorbitante: 53%. Una forma di "antipolitica" che si abbatte sul sistema istituzionale francese e che penalizza in primo luogo il presidente in carica. Magro risultato per l'estrema sinistra che complessivamente - Npa e Lo - ottiene il 4%. Ce n'è abbastanza per riflettere
La legge del pendolo è tornata a battere i suoi colpi nelle elezioni regionali francesi. Dopo la disfatta alle elezioni europee dello scorso anno, in cui il Partito socialista aveva ottenuto un misero 16% e Sarkozy poteva ergersi a vincitore pressoché assoluto, gli effetti della crisi e una gestione presidenziale semi-fallimentare, hanno spostato di nuovo il pendolo dei consensi verso il Ps che sfiora il 30% con il partito presidenziale passato al secondo posto con il 26% ma soprattutto privo di alleati per sostenere la sfida al secondo turno di domenica prossima. L’unica forza alla quale appoggiarsi è l’impresentabile Front National di Marie Le Pen ritornato in auge con l’11,5% - e che sarà presente in 12 regioni in ballottaggi "triangolari" - mentre i centristi di Bayrou sono sprofondati al 4% sotto la soglia necessaria per eleggere (e bisognerà vedere in quale regione sono riusciti a superarla). A sinistra invece si canta vittoria, perché la possibilità di “rassembler” per vincere il secondo turno è ampia. Europe Ecologie, infatti, pur perdendo terreno rispetto alle Europee ottiene un lusinghiero 12,3% che la colloca quale seconda forza politica della sinistra. Il Front de Gauche – che racchiude il Pcf e il Parti de Gauche di Melenchon – mantiene il risultato europeo del 6,2% mentre l’Npa, ampiamente penalizzato da elezioni amministrative, non va oltre il 2,4%, circa il doppio delle ultime regionali ma la metà rispetto alle europee........continua
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Ultimo aggiornamento Sabato 03 Luglio 2010 16:50 |
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Scritto da Administrator
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Martedì 16 Marzo 2010 10:48 |
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Al primo posto tra i doppioincarichisti, la Lega Nord, quelli del grido di battaglia "Roma ladrona", sì proprio loro. E più in generale c'è chi non si accontenta della seconda poltrona in un Ente locale: 8 parlamentari ne hanno tre.
 Siedono su uno scranno in Parlamento, ma ricoprono anche incarichi a livello locale. Si tratta di 122 parlamentari, 81 deputati e 41 senatori, il 12,9% del totale. È quanto rivela un’inchiesta esclusiva pubblicata dal settimanale "Il Punto". In particolare, i presidenti di giunta provinciale sono 9, i consiglieri provinciali 16, i sindaci 35, i vice sindaci 4, gli assessori comunali 7 e infine i consiglieri comunali 55.
E le sorprese non mancano. In barba al loro grido di battaglia "Roma ladrona", sarebbero proprio i leghisti i più numerosi specialisti del doppio incarico. Secondo i dati elaborati dal settimanale, a guidare la classifica dei partiti con più deputati e senatori impegnati anche a livello locale è infatti proprio la Lega Nord: su 86 parlamentari leghisti, ben 38 sono amministratori comunali o provinciali (pari al 42,2%). Seguono l’Udc con il 17,6%, il Pdl con il 12,1%, il gruppo misto con il 9,1%, il Pd con il 5,9% e l’Idv con il 5,5%....continua
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Marzo 2010 10:52 |
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Scritto da Administrator
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Martedì 16 Marzo 2010 10:40 |
Il premier accusò Di Pietro di essersi laureato grazie ai servizi segreti. Il leader Idv: «Lo disse anche in tv»
MILANO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso, è stato citato a giudizio di fronte al giudice di pace di Viterbo per il 23 marzo prossimo. Il premier dovrà rispondere del reato di diffamazione nei confronti del leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Quest'ultimo aveva querelato il Cavaliere per le offese che gli erano state rivolte durante un comizio elettorale nel marzo del 2008, quando ancora non era premier. Berlusconi aveva detto, tra l'altro, che il leader dell'Idv aveva preso la laurea in giurisprudenza grazie ai servizi segreti. Della vicenda dovrà occuparsi il giudice di pace visto che la diffamazione non è avvenuta a mezzo stampa (reato più grave), ma durante un comizio. ...continua
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Marzo 2010 10:48 |
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Scritto da Gianfranco Belletti
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Lunedì 15 Marzo 2010 23:28 |
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Ha vinto la sinistra, ma neppure un francese su due è andato a votare. Lo dicono le proiezioni sulle regionali transalpine del 14 marzo, che al primo turno infliggono una dura sconfitta al presidente Nicolas Sarkozy, col suo partito – l’Ump – bloccato al 27%, contro il 29% del partito socialista. Il blocco della sinistra, con verdi e comunisti, distanzierebbe di 14 punti l’insieme dei partiti di destra. Ma se i francesi “bocciano” Sarkozy, a vincere è soprattutto l’astensionismo: solo il 46,5% degli aventi diritto si sarebbe recato ai seggi. Un avvertimento anche per l’Italia?
Secondo gli analisti, scrive il quotidiano “La Stampa”, proprio l’astensionismo record avrebbe sfavorito soprattutto il partito del presidente francese, anche se la diserzione delle urne non raggiunge l’exploit del giugno 2009 alle europee, quando andò a votare poco più che un francese su tre (affluenza ridotta al 41%). «Gli elettori hanno espresso il loro rifiuto di una Francia divisa e indebolita, vogliono una Francia più giusta e più forte», dice Martine Aubry, segretaria socialista, mentre per i ballottaggi il premier Francois Fillon si prepara a «mobilitare la maggioranza presidenziale», quella che domenica è rimasta a casa.
Secondo il newsmagazine indipendente “Agoravox” (www.agoravox.it), l’astensionismo francese è un chiaro avviso anche per le imminenti elezioniregionali italiane, dove si annuncia un astensionismo record – anche se non vasto come in Francia – dovuto al crescente disorientamento di un elettorato sfiduciato e frastornato dagli scandali che coinvolgono il potere politico. «Durante la campagna elettorale – scrive “Agoravox” – di tutto si è parlato e di tutto si continuerà a parlare, tranne che delle cose da fare o che, in occasioni come questa, si ‘promettono’ di fare»....continua
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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 23:31 |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 15 Marzo 2010 23:20 |
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Mentre si attende per oggi la decisione del Cda Rai sulla riapertura dei talk giornalistici pre-elettorali bloccati dal governo con un decreto poi bocciato dal Tar a cui hanno fatto ricorso La7 e Sky, con una mossa a sorpresa il “Corriere della Sera” ha aggirato il bavaglio televisivo utilizzando per l’infotalk l’unico canale libero: il web. Si chiama “Mentana Condicio” il format web creato dal quotidiano milanese, dove l’ex direttore del Tg5 e di “Matrix” ha messo a confronto La Russa, Enrico Letta, Di Pietro e, nell’ultima puntata, Ronchi e Zanda. Tema scottante: i diktat di Berlusconi all’Agcom per chiudere “Annozero”.
«Tutto quello che non troverete in questi di giorni in tv da un solo punto di vista: quello dell’interesse a informare», annuncia Enrico Mentana il 13 marzo, presentando gli ospiti chiamati a pronunciarsi sul tema più spinoso del giorno: le anticipazioni sulle intercettazioni con le quali la Procura di Trani avrebbe scoperto le pressioni del premier su Giancarlo Innocenzi dell’autority di controllo sull’emittenza radiotelevisiva per “fermare” la trasmissione di Michele Santoro in onda su RaiDue. Il tutto, mentre divampa la polemica sugli editoriali “a comando” di Augusto Minzolini in prima serata sul Tg1.
«Complimenti per l’iniziativa», esordisce Andrea Ronchi: «In un momento come la campagna elettorale credo che sia uno strumento per continuare e dibattere e parlare di temi importanti, soprattutto di contenuti». Secondo il ministro per le politiche comunitarie il blocco dei talk show non è «un fatto di imperio», ma un inconveniente «consequenziale alla realtà italiana, dove l’informazione pubblica è egemonizzata da una parte politica: tutti i grandi talk show diinformazione, con grandissimo ascolto in prima serata, sono targati politicamente da una sola parte»....continua
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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 23:24 |
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