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Redazione AreaGenova
Francia : Per la sinistra vittoria a metà PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Cannavò   
Martedì 16 Marzo 2010 12:35

I socialisti battono Sarkozy ma il tasso di astensione è esorbitante: 53%. Una forma di "antipolitica" che si abbatte sul sistema istituzionale francese e che penalizza in primo luogo il presidente in carica. Magro risultato per l'estrema sinistra che complessivamente - Npa e Lo - ottiene il 4%. Ce n'è abbastanza per riflettere

di Salvatore Cannavò

La legge del pendolo è tornata a battere i suoi colpi nelle elezioni regionali francesi. Dopo la disfatta alle elezioni europee dello scorso anno, in cui il Partito socialista aveva ottenuto un misero 16% e Sarkozy poteva ergersi a vincitore pressoché assoluto, gli effetti della crisi e una gestione presidenziale semi-fallimentare, hanno spostato di nuovo il pendolo dei consensi verso il Ps che sfiora il 30% con il partito presidenziale passato al secondo posto con il 26% ma soprattutto privo di alleati per sostenere la sfida al secondo turno di domenica prossima. L’unica forza alla quale appoggiarsi è l’impresentabile Front National di Marie Le Pen ritornato in auge con l’11,5% - e che sarà presente in 12 regioni in ballottaggi "triangolari" - mentre i centristi di Bayrou sono sprofondati al 4% sotto la soglia necessaria per eleggere (e bisognerà vedere in quale regione sono riusciti a superarla). A sinistra invece si canta vittoria, perché la possibilità di “rassembler” per vincere il secondo turno è ampia. Europe Ecologie, infatti, pur perdendo terreno rispetto alle Europee ottiene un lusinghiero 12,3% che la colloca quale seconda forza politica della sinistra. Il Front de Gauche – che racchiude il Pcf e il Parti de Gauche di Melenchon – mantiene il risultato europeo del 6,2% mentre l’Npa, ampiamente penalizzato da elezioni amministrative, non va oltre il 2,4%, circa il doppio delle ultime regionali ma la metà rispetto alle europee........continua

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Luglio 2010 16:50
 
Vergogne italiane : Secondo e terzo lavoro per 122 parlamentari PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 16 Marzo 2010 10:48

Al primo posto tra i doppioincarichisti, la Lega Nord, quelli del grido di battaglia "Roma ladrona", sì proprio loro. E più in generale c'è chi non si accontenta della seconda poltrona in un Ente locale: 8 parlamentari ne hanno tre.

Siedono su uno scranno in Parlamento, ma ricoprono anche incarichi a livello locale. Si tratta di 122 parlamentari, 81 deputati e 41 senatori, il 12,9% del totale. È quanto rivela un’inchiesta esclusiva pubblicata dal settimanale "Il Punto". In particolare, i presidenti di giunta provinciale sono 9, i consiglieri provinciali 16, i sindaci 35, i vice sindaci 4, gli assessori comunali 7 e infine i consiglieri comunali 55.
E le sorprese non mancano. In barba al loro grido di battaglia "Roma ladrona", sarebbero proprio i leghisti i più numerosi specialisti del doppio incarico. Secondo i dati elaborati dal settimanale, a guidare la classifica dei partiti con più deputati e senatori impegnati anche a livello locale è infatti proprio la Lega Nord: su 86 parlamentari leghisti, ben 38 sono amministratori comunali o provinciali (pari al 42,2%). Seguono l’Udc con il 17,6%, il Pdl con il 12,1%, il gruppo misto con il 9,1%, il Pd con il 5,9% e l’Idv con il 5,5%....continua
Ultimo aggiornamento Martedì 16 Marzo 2010 10:52
 
Berlusconi citato in giudizio a Viterbo per diffamazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 16 Marzo 2010 10:40

Il premier accusò Di Pietro di essersi laureato grazie 
ai servizi segreti. Il leader Idv: «Lo disse anche in tv»
MILANO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso, è stato citato a giudizio di fronte al giudice di pace di Viterbo per il 23 marzo prossimo. Il premier dovrà rispondere del reato di diffamazione nei confronti del leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Quest'ultimo aveva querelato il Cavaliere per le offese che gli erano state rivolte durante un comizio elettorale nel marzo del 2008, quando ancora non era premier. Berlusconi aveva detto, tra l'altro, che il leader dell'Idv aveva preso la laurea in giurisprudenza grazie ai servizi segreti. Della vicenda dovrà occuparsi il giudice di pace visto che la diffamazione non è avvenuta a mezzo stampa (reato più grave), ma durante un comizio. ...continua

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Marzo 2010 10:48
 
Francia vince la sinistra con astensioni da record PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Lunedì 15 Marzo 2010 23:28

Ha vinto la sinistra, ma neppure un francese su due è andato a votare. Lo dicono le proiezioni sulle regionali transalpine del 14 marzo, che al primo turno infliggono una dura sconfitta al presidente Nicolas Sarkozy, col suo partito – l’Ump – bloccato al 27%, contro il 29% del partito socialista. Il blocco della sinistra, con verdi e comunisti, distanzierebbe di 14 punti l’insieme dei partiti di destra. Ma se i francesi “bocciano” Sarkozy, a vincere è soprattutto l’astensionismo: solo il 46,5% degli aventi diritto si sarebbe recato ai seggi. Un avvertimento anche per l’Italia?

Secondo gli analisti, scrive il quotidiano “La Stampa”, proprio l’astensionismo record avrebbe sfavorito soprattutto il partito del astensionismopresidente francese, anche se la diserzione delle urne non raggiunge l’exploit del giugno 2009 alle europee, quando andò a votare poco più che un francese su tre (affluenza ridotta al 41%). «Gli elettori hanno espresso il loro rifiuto di una Francia divisa e indebolita, vogliono una Francia più giusta e più forte», dice Martine Aubry, segretaria socialista, mentre per i ballottaggi il premier Francois Fillon si prepara a «mobilitare la maggioranza presidenziale», quella che domenica è rimasta a casa.

Secondo il newsmagazine indipendente “Agoravox” (www.agoravox.it), l’astensionismo francese è un chiaro avviso anche per le imminenti elezioniregionali italiane, dove si annuncia un astensionismo record – anche se non vasto come in Francia – dovuto al crescente disorientamento di un elettorato sfiduciato e frastornato dagli scandali che coinvolgono il potere politico. «Durante la campagna elettorale – scrive “Agoravox” – di tutto si è parlato e di tutto si continuerà a parlare, tranne che delle cose da fare o che, in occasioni come questa, si ‘promettono’ di fare»....continua

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 23:31
 
Fermare Santoro? Mentana sul web aggira il bavaglio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 15 Marzo 2010 23:20

Mentre si attende per oggi la decisione del Cda Rai sulla riapertura dei talk giornalistici pre-elettorali bloccati dal governo con un decreto poi bocciato dal Tar a cui hanno fatto ricorso La7 e Sky, con una mossa a sorpresa il “Corriere della Sera” ha aggirato il bavaglio televisivo utilizzando per l’infotalk l’unico canale libero: il web. Si chiama “Mentana Condicio” il format web creato dal quotidiano milanese, dove l’ex direttore del Tg5 e di “Matrix” ha messo a confronto La Russa, Enrico Letta, Di Pietro e, nell’ultima puntata, Ronchi e Zanda. Tema scottante: i diktat di Berlusconi all’Agcom per chiudere “Annozero”.

«Tutto quello che non troverete in questi di giorni in tv da un solo punto di vista: quello dell’interesse a informare», annuncia Enrico Mentana il 13 marzo, Mentana Condicio 2presentando gli ospiti chiamati a pronunciarsi sul tema più spinoso del giorno: le anticipazioni sulle intercettazioni con le quali la Procura di Trani avrebbe scoperto le pressioni del premier su Giancarlo Innocenzi dell’autority di controllo sull’emittenza radiotelevisiva per “fermare” la trasmissione di Michele Santoro in onda su RaiDue. Il tutto, mentre divampa la polemica sugli editoriali “a comando” di Augusto Minzolini in prima serata sul Tg1.

«Complimenti per l’iniziativa», esordisce Andrea Ronchi: «In un momento come la campagna elettorale credo che sia uno strumento per continuare e dibattere e parlare di temi importanti, soprattutto di contenuti». Secondo il ministro per le politiche comunitarie il blocco dei talk show non è «un fatto di imperio», ma un inconveniente «consequenziale alla realtà italiana, dove l’informazione pubblica è egemonizzata da una parte politica: tutti i grandi talk show diinformazione, con grandissimo ascolto in prima serata, sono targati politicamente da una sola parte»....continua

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 23:24
 
SINDACATO, POLIZIA E DEMOCRAZIA! PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandro Chiaravalloti   
Lunedì 15 Marzo 2010 22:29

siap-bandiera-particolare.jpgUn sindacato non può essere insoddisfatto quando intraprende la via della rappresentanza in un clima che viene annunciato sereno, rilassato e che mostra sensibilità verso diritti democratici che sono innanzitutto diritti del Paese.

Felice e sereno sarà un sindacato, e la categorie che rappresenta, quando l’interlocutore privilegiato, la controparte, realmente si confronta rispettando in toto il sistema di relazioni sindacali,il rispetto dei contratti e degli accordi di categoria - che sono leggi dello Stato - la tutele dei diritti dei lavoratori e soprattutto la loro serenità psicologica e il rispetto umano.

Noi del SIAP, saremo ancor più soddisfatti solo quando dagli intenti, dalle dichiarazioni e dai propositi si passerà finalmente ai fatti, senza falsi progetti.

Sino a quel giorno, continueremo a lottare in tutte le sedi e con tutte le nostre forze, affinché possa giungere a compimento quel processo di reale smilitarizzazionedemocratizzazione della Polizia di Stato, iniziato con la legge di riforma e mai pienamente concluso.

Si possono dormire sonni tranquilli, come cittadini, quando i principi generali che regolano la vita democratica di una società che si definisce civile, la vita delle organizzazioni pubbliche e private che la compongono, ricevono quel giusto tributo di attenzione, quella sensibilità non demandato a pericolosi capricci e arbitri del momento.

Ci si può sentire parte vera di un sistema democratico quando i principi fondamentali espressi dalla Costituzione – che nella storia repubblicana non è stato un dettaglio organizzativo - trovano corrispondenza nelle azioni di chi, innanzitutto, è chiamato a pretendere dai cittadini il rispetto delle leggi..........continua

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 22:46
 
comunicato per gli elettori : attenzione a candidati del Pdl che falsificano o strumentalizzano documenti del ministero PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Rispoli   
Lunedì 15 Marzo 2010 15:10

Alle volte si trovano interessanti segnalazioni navigando su Internet, anche sul comportamento dei candidati alle elezioni amministrative, tra cambi di casacca, manifesti selvaggi e cose varie. Questa volta mi è capitato di finire sul profilo di Facebook di un candidato del Pdl, Giorgio La Porta, che ha linkato una nota di tal Francesco Filini, che a sua volta linka un pezzo tratto da un documento attribuito al Ministero dell'Interno (per vedere l'edizione integrale del documento (clicca qui). Nella nota sono evidenziate in giallo tre righe, che sono il terz'ultimo capoverso di pagina 24: "Il cancelliere non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i relativi allegati e il contrassegno o contrassegni di lista neppure se li ritenga irregolari o se siano presentati tardivamente". A questo punto ci sarebbe da dire: Fermi tutti. La norma, così predisposta, è senz'altro a favore del Pdl, per quanto riguarda la consegna tardiva delle liste del Pdl del 28 febbraio scorso; inoltre dimostra che il giudice Argento sbagliò quando alle 12.45 bloccò l'accesso ai rappresentanti dei partiti ritardatari, Pdl compreso...continua

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 15:21
 
RAI: E' SCONTRO A SAXA RUBRA TRA MINZOLINI E USIGRAI PER ANNOZERO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 15 Marzo 2010 09:55

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“Gli appassionati delle cronache Rai quelle dentro i Tg, gli indiscreti reportage che analizzano gli equilibri e le lotte di potere interne ai telegiornali più di governo che di lotta, in queste ore hanno da divertirsi. Dentro i corridoi al neon di Saxa Rubra targati Tg1 - si legge sulla STAMPA - , è tutto un parlare piano, guardarsi alle spalle, dire e non dire. Il momento è critico e mentre i pasdaran del direttore meno paludato e più odiato d’Italia temono per la loro sorte mentre la sedia del capo traballa sotto il fuoco incrociato delle intercettazioni, gli altri, la fazione perdente inizia a sperare di vedere cambiare se non il vento politico almeno il direttore.
Il cdr, quello che Minzolini non riceve, tace e fa parlare l’Usigrai: ‘Se è vero che abbiamo un "direttorissimo" asservito, la Rai dia subito al Tg1 un direttore autorevole e al di sopra delle parti, come il prestigio storico della testata ammiraglia esige e come il servizio pubblico è obbligato a garantire ai cittadini’.
Certo uno si chiede come mai solo l’Usigrai sembra non sapere che da sempre il posto del direttore del Tg1 è al servizio di qualcuno. E poteva mai l’Usigrai non immaginare che Berlusconi e Minzolini si telefonassero con una certa intimità? Sembra di sì......continua
 
Le battaglie tra Ciampi e Berlusconi che nessuno ci ha mai riferito PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 15 Marzo 2010 09:36

Gli attriti con Ciampi furono, come ho ricordato, numerosi. Due di essi in particolare avvennero in circostanze di estrema tensione. Il primo in occasione della nomina di tre giudici della Corte costituzionale, il secondo nel momento della promulgazione della legge Gasparri sul sistema televisivo nazionale.
Ho avuto la ventura di esser legato a Ciampi da un'amicizia che dura ormai da quarant'anni, sicché ebbi da lui un lungo racconto di quei due episodi poco tempo dopo il loro svolgimento. Non ho mai rivelato quel racconto, del quale ho conservato gli appunti nel mio diario quotidiano. Spero che il presidente Ciampi mi perdonerà se oggi ne faccio cenno, poiché la riservatezza che finora ho rispettato non ha più ragion d'essere al punto in cui è arrivata la situazione politica italiana......continua
Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 09:42
 
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