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Scritto da di Luchino Galli e Maria Cabri – Mai Più Disoccupati
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Domenica 06 Maggio 2012 17:00 |
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di Luchino Galli e Maria Cabri – Mai Più Disoccupati
Italia: repubblica dell’Europa meridionale un tempo rinomata per l’ottima cucina, le bellezze storico-artistiche e paesaggistiche, la vocazione artigianale e manifatturiera, oggi alla ricerca di nuova identità.
La Costituzione della Repubblica italiana la vuole fondata sul lavoro, ma è stata approvata nel 1947, un tempo ormai remoto in cui era arduo immaginare l’attuale presente, in cui il lavoro… scarseggia.
Italia: qui sempre più esseri umani - italiani e stranieri – figli di un dio minore vengono mortificati e offesi, abbandonati, dimenticati, traditi!
Anche nel Bel Paese sempre più persone sono trasformate in merci a basso costo, in strumenti di produzione a perdere, usa e getta… per poi diventare esuberi… avanzi, scarti umani!
Angela, 40enne toscana, ha un disperato bisogno di lavorare. Su segnalazione di un conoscente, si propone ad un imprenditore commerciale del posto che l’assume in qualità di lavoratore a chiamata. In realtà, Angela svolge un lavoro stagionale continuativo di 40 ore settimanali, retribuite 2.88 euro all’ora, con un forfettario complessivo di 500 euro mensili. Il compenso mensile è ritenuto “esoso” dall’imprenditore, dato l’orario ridotto (!!) per cui viene corrisposto; "un compenso che può essere pagato solo in alta stagione, per massimizzare la produttività dell’azienda"… Per Angela, sola ed emarginata - condizioni comuni a tanti poveri - quei 500 euro mensili sono comunque una piccola boccata d’ossigeno, visto che non è riuscita a trovare altro lavoro: per quattro mesi potrà in qualche modo tirare avanti e forse, anche quest’anno, non finirà in strada…
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Ultimo aggiornamento Domenica 06 Maggio 2012 17:05 |
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Scritto da Luchino Galli
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Giovedì 03 Maggio 2012 01:25 |
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di Luchino Galli - Mai Più Disoccupati ----------------------------------------------
Attualmente in Italia si tende a identificare la disoccupazione con la disoccupazione giovanile.
Ma c’è anche un’altra disoccupazione: quella adulta, un drammatico fenomeno sociale in continua crescita, che coinvolge già milioni di persone!
Se la disoccupazione giovanile “tarpa le ali” ai nostri ragazzi, impedendo loro di progettare e costruire il proprio futuro, la disoccupazione adulta si abbatte sulle persone sradicando vite, devastando famiglie, dissolvendo percorsi esistenziali …
E se non si è supportati da una rete di salvataggio, da parenti e amici, se non si dispone di adeguate risorse proprie, è la morte civile, il nulla, l’annichilimento dello stesso diritto di vivere, in quanto la disoccupazione adulta precipita persone e famiglie in una spirale di povertà, anticamera di un’emarginazione ed esclusione sociale dalle quali può non esserci ritorno.
Troppo spesso ai disoccupati adulti il mercato del lavoro preclude qualsiasi opportunità di reinserimento lavorativo, discriminandoli per motivi anagrafici. Over 50, over 40, over 35… ormai è una deriva inarrestabile!
Nel momento in cui scrivo di disoccupazione adulta, non intendo contrapporla a quella giovanile, ma rimarcarne l’esistenza!
La disoccupazione giovanile e la disoccupazione adulta sono due facce della stessa bruttissima moneta, una moneta indesiderata che milioni di persone nel nostro Paese, loro malgrado, portano in tasca.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Maggio 2012 01:33 |
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Scritto da ALFIO NICOTRA
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Sabato 21 Aprile 2012 16:03 |
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Quella maledetta notte tra il 21 e il 22 luglio 2001 fui tra i primi ad entrare nella scuola Diaz. Ricordo ancora ogni passo su quelle scale, il cuore in gola che pompava sangue . Sangue fresco come quello che vedevamo sui muri, sugli spigoli delle porte sui sacchi a pelo per terra. Zaini svrentrati, indumenti e spazzolini da denti sul pavimento, computer e vetri in frantumi. Era ancora calda la violenza esercitata dai teppisti in divisa. L'avevamo sentita per ore fuori dalla scuola fronteggiando il cordone invalicabile di polizia e carabinieri. Adesso la "sentivamo" in quella palestra, nelle aule devastate, nel pensiero e nell'angoscia dei nostri compagni portati via in barella, con i loro volti tumefatti, con le bende bianche che coprivano la vergogna. Si, lo confesso, la visione del film "Diaz" mi ha restituito quella sensazione, quel pugno nello stomaco che provavo mentre salivo uno ad uno ogni scalino della scuola. Devo dire che da questo punto di vista l' utilità del film è indiscutibile. A mio figlio , che ora ha diciannove anni, il film può meglio di tante parole raccontate da suo padre restituire il senso di quella repressione, far percepire la fisicità di quella brutalità, costringerlo - come larga parte dell'opinione pubblica - ad interrogarsi su come tutto questo abbia potuto accadere nella "democratica e civile" Italia. Il film è una opera artistica, parla il suo linguaggio, non si può pretendere che spieghi tutto. Per noi del Genoa Social Forum che conosciamo ogni dettaglio di quella repressione il film non basta. Non può bastare: è ovvio, è naturale che sia così. Ma sarebbe un errore imperdonabile non comprenderne il suo effetto di denuncia, il suo mettere in evidenza quei corpi violentati e l'odio - si l'odio alla stato puro - delle forze dell'ordine nei confronti di quei cittadini che per la legge avrebbero invece dovuto difendere. Il film ha tra l'altro il merito di evidenziare il carattere internazionale della mobilitazione, con i suoi protagonisti non italiani presi di mira dall'ossessiva macchina repressiva.
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Scritto da Administrator
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Venerdì 20 Aprile 2012 05:41 |
Per le indennità delle spese di viaggio, la Regione riconosce quasi il doppio delle tariffe "ufficiali" delle tabelle Aci ,i dipietristi predicano bene e razzolano male in quanto a rimborsi di spese, in questo caso Liana Barbati consigliera regionale e segretaria provinciale dell' IdV.
I palazzi della Regione Emilia-Romagna
REGGIO EMILIA – Reggio Emilia e Bologna sono separate da poco più di 60 chilometri: una distanza percorsa ogni giorno da centinaia
Eppure, rispetto ai comuni pendolari, gli eletti percepiscono un’indennità mensile per le spese di trasporto ben diversa. Basta consultre le tabelle per i rimborsi chilometrici dell’Aci: le cifre vanno dagli 0,23 agli 0,58 euro a chilometro. La Regione Emilia-Romagna, invece, riconosce ai suoi consiglieri 0,81 euro a chilometro, a prescindere dall’auto e dai suoi consumi: quasi il doppio delle tariffe “ufficiali”.
Complessivamente la Regione, alla voce “rimborsi spese di trasporto” , ha speso ben 69.269 euro nel solo mese di marzo.
Analizzando i rimborsi ai consiglieri reggiani, Liana Barbati ha ricevuto per i viaggi tra Reggio e Bologna, nel solo mese di marzo, 1.658,40 euro; Marco Barbieri 1.852,80; Fabio Filippi primeggia con 2.377,68 (ma parte da Casina, e non da Reggio Emilia); Roberta Mori 1.736,16; Rita Moriconi 1.755,60; Giuseppe Pagani 1.489,20; Matteo Riva 1.755,60.
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Scritto da Alberto Stefanelli e Piero Maestri
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Venerdì 20 Aprile 2012 05:37 |
Il Consiglio dei ministri ha approvato le linee generali della riforma della Difesa: meno uomini e più armi perché "Kabul e Beirut sono più vicini di Capo Nord o del Lussemburgo"
di Alberto Stefanelli e Piero Maestri(Guerre&Pace)
Lo scorso 6 aprile il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge delega per la “revisione dell’assetto strutturale e organizzativo della difesa” presentato dall’ammiraglio Di Paola, “tecnico” della guerra prestato al governo del paese. Obiettivo del provvedimento è quello di garantire nei prossimi anni alle Forze Armate risorse costanti – con la possibilità qualche maggiorazione, soprattutto per le missioni di guerra – per portare a termine i programmi di “rinnovamento tecnologico” e di armamenti. Due le novità più rilevanti. In primo luogo, vista la “necessità di contenere i costi, a causa dell’attuale congiuntura economica e finanziaria”, la programmazione di una percentuale “stabile” della spesa per la “funzione difesa” dello 0,84 per cento del PIL, spostando progressivamente tali risorse (oggi secondo il ministero al 70% necessarie per il personale) verso l’operatività dello strumento militare e l’ammodernamento (leggi, riarmo) - con l’obiettivo di riequilibrare la spesa della Difesa, portando al 50 per cento quella per il personale ed al 25 per cento sia le spese per l’addestramento sia quelle per gli investimenti. In ogni caso l’articolo 4 del Ddl prevede che “al Ministero della Difesa” è “assicurato” per il riordino “e comunque fino al 2024 un flusso finanziario costante minimo annuo non inferiore a quanto previsto per il 2014” dall’ultima legge di bilancio (guarda caso nel 2014 sono previsti spese maggiori che nel 2012 e nel 2013... e stiamo parlando di 21 miliardi di euro, ben sapendo che lo stesso Sipri fornisce cifre superiori- 26 miliardi di Euro - per il meccanismo di “occultamento” di spese militari anche in altri capitoli di bilancio). E “le risorse recuperate” dalla riforma “sono destinate al riequilibrio dei principali settori di spesa della difesa.
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Scritto da Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
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Venerdì 20 Aprile 2012 06:02 |
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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”Matese - ALLARME NUBE TOSSICA di DIOSSINA in direzione dell’ ALTO CASERTA NO e zona Matese. Mobilitiamoci! In queste ore grazie alla complicità del vento che sta spingendo le correnti, sta arrivando anche da noi la una nube tossica, sulle nostre terre dell’alto casertano e del matesino. Ci troviamo a pochi chilometri di distanza dalla città di Bellona e nessuno parla di quello che sta accadendo. Sembra che i nostri amministratori, compreso i candidati alle prossime amministrative, siano più preoccupati per altro, come per esempio guadagnare voti e consensi, che tutelare la salute dei cittadini. Da queste pagine, su segnalazione delle Associazioni ambientaliste desideriamo lanciare l’allarme e l’allerta. Quello che sta accadendo in queste ore é lo stesso che anni or sono, precisamente il 26 Aprile 1986 si verificò come per il disastro di Chernobyl. L’ASL Azienda Sanitaria locale, deve disporre il divieto assoluto di sfalcio di foraggio per uso zootecnico, di raccolta, di commercializzazione e di consumo di frutta e verdura, eventualmente prodotta da colture nella zona, di utilizzo per uso irriguo di acque superficiali derivanti da canali o vasche a cielo aperto, almeno fino a quando non verranno effettuati i dovuti controlli, e pubblicizzati doverosamente, che possano escludere la presenza nell’ aria di polveri sottili, idrocarburi, diossine o altri materiali inquinanti.
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Scritto da Paolo Ferrero
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Mercoledì 11 Aprile 2012 23:51 |
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Il Manifesto per un nuovo soggetto politico pubblicato qualche giorno fa, ha il merito di aver aperto il dibattito su un problema politico intorno al quale di arrovelliamo e ci dividiamo da anni. Ne sono indice le reazioni di De Magistris, Castellina, Rossanda e altri, di cui condivido gran parte delle critiche. Non ritengo però che i dissensi debbano oscurare la necessità di discutere del problema centrale posto dal manifesto stesso. Innanzitutto a me pare necessario costruire un nuovo spazio pubblico della democrazia, che si ponga l’obiettivo di diffondere il potere e non di concentrarlo. Così come ritengo necessario costruire un nuovo soggetto politico – di sinistra – che metta l’accento sull’inclusione, sulla struttura confederale e non piramidale. Ovviamente ritengo necessarie anche tante altre cose: che nell’attuale furibonda lotta di classe scatenata dall’alto occorra schierarsi da una parte; che occorra dar vita ad una soggettività politica che si opponga al neoliberismo con l’obiettivo di uscire da sinistra dalla crisi; che occorre rovesciare il disegno costituente del governo Monti dando vita ad una opposizione costituente.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Aprile 2012 00:00 |
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Scritto da Mariano ferro
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Mercoledì 11 Aprile 2012 20:13 |
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A Rossella Accardo candidata a Sindaco a Palermo : Carissima Rossellina sentire oggi sul tg regionale che a Palermo c'è il candidato dei Forconi ci ha fatto venire il sangue al cervello.Capisci benissimo perchè vero Rossella? Nessuno ti avrebbe mai potuto vietare di candidarti, potevi farlo benissimo, anzi se sentivi di farlo dovevi farlo, ma non con il simbolo dei "Forconi" che sai perfettamente non essere ne tuo ne di quell'elemento provocatore e millantatore che risponde al nome di Tusa che non sa nemmeno cosa rispondere quando gli viene chiesto quando è nato il movimento. Potremmo farglielo spiegare da Felice Floris leader dei pastori sardi che potrebbe raccontargli per filo e per segno cosa accadde il 20.maggio 2011 ad Avola. Rispondi Rossella: quando avete partecipato con questo signore a qualche riunione con i forconi di Sicilia? Esiste un filmato su you tube che prova la vostra presenza in un solo angolo dell'isola prima che nascessero i forconi? Perchè vi siete appropriati di un simbolo che proprio non vi appartiene? E' piacevole essere conosciuti da tutti dopo che altri hanno lavorato? Posso capire Morsello che pure ha fatto quella parte a degli amici, ma voi che c'entrate con i "Forconi"?
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2012 20:22 |
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Scritto da Felice Mometti
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Martedì 10 Aprile 2012 13:08 |
La nascita del governo Monti ha terremotato anche il partito apparentemente più solido. E che invece vive una crisi profonda segno di un progetto che è fallito e che va riposizionato. Un'opportunità anche per la sinistra radicale
La crisi era già scoppiata al raduno di Pontida dello scorso anno con la contrapposizione, allora solo simbolica, tra Maroni e Bossi. E’ continuata negli ultimi mesi con la guerra intestina nei congressi provinciali, nell’azzeramento di segreterie e gruppi dirigenti locali, nella lotta per i posti nelle municipalizzate e nelle banche ed infine nello scontro sulle candidature alle prossime elezioni amministrative. Un modello di partito, il più vecchio che siede in parlamento, troppo autoritario e centralizzato che in ultima analisi non ha retto lo “ stato di eccezione permanente” imposto dal governo Monti. Infatti risulta difficile capire la brusca accelerazione della crisi se si guardano solo le ruberie, i fondi neri, l’accaparramento di denaro pubblico e il conseguente corollario di squallidi personaggi. E non si tratta nemmeno, almeno non più, dello scontro tra i conservatori del “cerchio magico”, che gestiscono a piacimento un presunto inconsapevole e malato Bossi, e la schiera dei “barbari sognanti” posizionati dietro il cosiddetto modernizzatore Maroni.
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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Aprile 2012 13:13 |
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