Home
Redazione AreaGenova
Paolo Becchi : riascoltiamo Marx e usciamo dall'euro adesso PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 18 Maggio 2012 13:43

http://www.byoblu.com/post/2012/05/17/Uno-spavento-senza-fine.aspx Ho incontrato Paolo Becchi, docente ordinario di Filosofia del Diritto all'Università di Genova, filosofo e giornalista. Nel video, la nostra chiacchierata sui temi dell'euro, dell'Europa come costruzione elitaria e le sue ricette: uscita dall'euro e recupero della sovranità monetaria e della sovranità politica.Perchè, dice Becchi, "meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine".

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Maggio 2012 13:49
 
Forconi dinuovo sul piede di guerra,la rivoluzione inizia il 28 maggio e non ci fermiamo piu' PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Maggio 2012 19:58

foto


”Il 28 maggio prossimo sarà l’inizio della rivoluzione in Italia, che partirà dalla Sicilia e coinvolgerà tutto il Paese”. Lo afferma il leader dei Forconi, Mariano Ferro, annunciando che il movimento aderirà allo sciopero nazionale proclamato dagli autotrasportatori ma che ”la protesta poi proseguirà ad oltranza”.

Dal 28 inizieranno le “cinque giornate di maggio”, durante le quali ci sarà il blocco degli autotrasporti in tutta Italia per il prezzo del gasolio e le tasse. I Forconi hanno dichiarato che non è loro intenzione bloccare la Sicilia ma promuoveranno altre iniziative a sostegno degli autotrasportatori

”Non ci fermeremo più, accada quello che accada – conclude Ferro – siamo allo stremo e nessuno ci ascolta. La politica non capisce o finge di non capire. Una cosa è certa: o riusciamo a galleggiare tutti o nessuno, in quest’ultimo caso non andremo a fondo soltanto noi, ma tutti”.

 
Dal Treno alla trenA,se qualcosa non va in questo paese bisogna sempre metterla al femminile PDF Stampa E-mail
Scritto da Simonetta Zandiri   
Mercoledì 16 Maggio 2012 11:43

 

LA TrenA ad Alta velocità per la Cancellieri è la MADRE di tutte le preoccupazioni. Per Esposito, con la benedizione di Saitta, Bersani e gran parte di PD-PDL-Lega, la TrenA ad Alta velocità è tutta spiegata in un libro che FINALMENTE racconta perché si deve fare. Pare infatti che gli italiani non riescano a trovare ragioni per fare questa TrenA, mentre ne hanno trovate fin troppe per non farlA. Una cosa è certa: se qualcosa non va in questo paese bisogna sempre metterla al femminile, e così si trasforma il treno in una TrenA e la si rende MADRE di tutte le preoccupazioni. Invece no. E' un treno. E più che essere madre, o padre, è figlio di un disastro che hanno causato per lo più UOMINI al potere, perpetrando un sistematico FURTO (sostantivo maschile) di risorse, causando unA CRISI (sostantivo femminile) senza precedenti. 
Non c'è che una soluzione. 
Un altro sostantivo femminile.
No, non è rivoluzione, non siamo pronti.... 
E' RINASCITA. Sostantivo femminile nella sua stessa essenza.
Ma, mentre il libro del dis-onorevole Esposito è gratuito perché nessuno è disposto a pagare per capire le ragioni della TrenA ad Alta voracità, la rinascita ha un prezzo che dobbiamo essere disposti a pagare. Se non tutti, sicuramente in molti.
"Nessun gruppo di dominatori nella storia ha mai abbandonato pacificamente il potere", ha detto oggi in tribunale uno degli imputati al processo per le nuove BR. Forse è così, ma vi sfido a dimostrarmi che chi ha sconfitto con la violenza il potere, poi è riuscito a mantenerlo pacificamente. Oppressi trasformati in oppressori, con colori e metodi diversi, cambiando tutto perché nulla cambi.
E sarà così, ancora, fino a quando non saremo noi a cambiare.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 11:49
 
Il Siulp critico contro usi paventati e indebiti dell'esercito nell'ordine pubblico PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Mercoledì 16 Maggio 2012 10:41

Sarebbe scontato sottolineare  il momento sia di quelli in cui fare errori apre spazio a pericolose deviazioni del percorso democratico,puo' non accorgersene un alveo politico infettato dagli interessi clientelari,puo' essere usato altrettanto clientelarmente da una Camusso che vede sempre piu' compagni abbandonare una cgil ormai destinata a essere sempre meno rappresentativa sul piano sindacale,non e' assolutamente sottovalutato dalla stragrande maggioranza degli italiani seri che magari non hanno ambiti di visbiilita' altrettanto forte ma che hanno compreso quanto l'aprire spazi sbagliati ,a usi indebiti dell'esercito rappresenti un primo passo nel far cadere ogni fiducia nelle istituzioni e inasprire in modo irreversibile i confronti.
la Cancellieri potra' anche avere un curriculum di tutto rispetto sul piano operativo,non ha pero'evidentemente il senso politico della situazione , tantomeno dovrebbe con assai scarsa prudenza aprire a spazi di decisioni marcatamente politiche all'interno di un governo tecnico non legittimato a farlo e appunto si e' smarcato sin dal suo insediamento da equivoci in tal senso.Riporto il comunicato del siulp,sindacato di polizia che non esita a sottolineare evidenti criticita' che magari la Cancellieri farebbe bene quantomeno ad approfondire,anche se nessuno e' tanto ingenuo da pensare le ignori.Altrettanto criticamente si invita Maccari del Coisp,molto avezzo a uscite provocatorie,spesso anche di peso e non aliene a essere prese in considerazione sotto profili disciplinari,direi quella sui lacrimogeni in parlamento parli per tutte,a ritornare nei meandri della ragionevolezza,seppur gli si voglia concedere giustificante nel suo cercare visibilita' all'interno di posizioni da lui a torto o ragione ritenute da riportare entro dimensioni  ben delineate di confine
Non puo' altresi' esimersi dal trascurare che Ferrero e' un soggetto Politico e referente che non puo' evitare  dichiarazioni che comportino dibattito e produzione nell'esercizio della sua funzione ,sarebbe ben contraddittorio come segretario di partito se rimanesse a guardare senza schierarsi e senza sottolineare quelle che lui ritiene delle criticita'.L'esercizio della contrapponenza e della concorrenza sin dall'alba delle prime democrazie ne hanno garantito la sopravvivenza ,al contrario le posizioni alla Maccari diventano critiche proprio verso il processo se puntano all'oltranzismo del castigare l'espressione politica entro penalita' giudiziarie che di sicuro non convengono se non a chi interpreta in modo esclusivamente repressivo l'esericizio delle opinioni diverse anche se indubbiamente nel caso di Ferrero sono state Forti

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 11:31
 
Intervista a Federica – “La mia famiglia annichilita e senza un futuro per la crisi economica.” PDF Stampa E-mail
Scritto da Luchino Galli   
Lunedì 14 Maggio 2012 20:07

Intervista di Luchino Galli, blogger e mediattivista

Negli ultimi anni, anche nel nostro Paese la crisi economica ha sconvolto la vita di milioni di persone e delle loro famiglie, in nome di logiche economiche dipinte come ineluttabili. È accaduto anche a Federica…



Federica, quanti siete in famiglia, e su quali redditi potete contare?

In famiglia siamo in cinque, io, mia figlia 24enne con 2 bimbe piccole, e mio figlio 16enne; un unico reddito mensile di 800 euro, da un mese passati a 700, essendomi stato ridotto l’orario settimanale: in pratica lavoravo come precaria per 35 ore settimanali, ora sono 31 ore; 700 euro più l’assegno familiare per mio figlio;  da un anno lotto con l'Inps perché anche mia figlia,  disoccupata, li ottenga per le due nipotine!

In questi giorni ho ricevuto da equitalia una cartella di 3 mila e passa euro. Purtroppo ci stava il fermo amministrativo sull'auto;  sono  riuscita  a farmela rateizzare: 100 euro e poco più al mese per ventisette mesi, tra un mese mi  arriveranno i bollettini a casa...


Come fai a mantenere la famiglia con queste entrate?

E’ molto… molto difficile! I nostri soldi vanno  quasi tutti in cibo; compro solo latte, pane e pasta, gli alimenti che costano di meno, ortaggi che riesco a trovare per pochi soldi; purtroppo niente carne, niente succhi, né biscotti per le piccole… Le bollette, luce e metano che usiamo il meno possibile, le pago sempre in ritardo;  l'acqua e la spazzatura purtroppo non riesco a pagarle!


I Tuoi figli, i Tuoi nipoti come vivono questa situazione?

I miei figli sono mortificati, a volte piangono perché non hanno il minimo indispensabile; le nipotine sono cresciute in questa situazione, non chiedono molto, sono buone, non fiatano.

 
Caro Doria,non pettinare le bambole,su De Gennaro devi prendere posizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Sabato 12 Maggio 2012 22:24

Caro Doria nessuno mette in discussione la tua onesta' intellettuale e direi il tuo percorso dentro i difficili meandri del sociale sia noto,la tua competenza pure,sei un uomo stimato a Genova,citta' pero'ferita da quel g8 che di chiarezza ne ha vista poca,ha visto castigare,anche se non sempre e non in modo corretto,le aree deboli,dei manifestanti da una parte e quelle di truppa dall'altra ,quelle che poi alla fin fine come storia insegna hanno due alternative o subire ed eseguire o cantarsela perdendo tutto e anche di piu',facile ricamarci i richiami forcaioli,ma i colpevoli non erano la truppa che rimane responsabile nella sua indecisione e debolezza sul piano umano,semmai chi ha diretto,concepito,gestito e voluto una sospensione della democrazia , dubito film morbidi e un po' troppo ruffiani nel prestare il fianco a una versione comoda come il "Diaz"riescano a chiarircela nella loro drammaticita'.Doria tu richiami a tanti bei slogan da bambine che girano alla coop e da sognatori,non e' colpa tua sono proprio scadenti quelli che ti curano il percorso,percorso che funziona ancora perche' la coscienza nonostante sia piu' alta di prima vede il fronte di tanta gente aggrappata alla speranza che alle favole vuole crederci,oltre alla marea ruffiana che invece a crederci gioca, basta sperare nel favore,non per niente assessori morti e sepolti dal punto di vista politico con 500 e anche meno voti all'attivo,la meta' del fantasmagorico Portento che sperava fossimo ancora coglioni,si sono subito schierati dove gira il vento ieri era la Pinotti che abbiamo cannato perche' giusto quei coglioni li ha rotti con la sua arroganza e spazi aperti alla clientela militare,oggi sei tu ma la sorpresa potrebbe essere lo stesso dietro l'angolo.

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Maggio 2012 22:42
 
Adinolfi l'abbiamo azzoppato noi,dicono gli anarchici ma brigatisti a loro insaputa.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Sabato 12 Maggio 2012 01:22

Sul percorso Adinolfi si dibatte da un po',io la mia cantonata l'ho presa sulla tokarev, la tt-33 mi sembrava un arma assai improbabile in mano a un professionista quanto ad un aspirante giustiziere ,due lisci su tre si spiegano benissimo per lo scarso bilanciamento,il peso e soprattutto il mitico rinculo che ti fa saltare il polso,arma da amatori visto che  ha ampio mercato tra i collezionisti,un po' meno per chi  partecipe in certi circuiti penso abbia di meglio da reperire.Ho subito espresso comunque fortissimi dubbi sulla matrice terroristica,pare non solo io,visto che i carabinieri del Ros non sono molto propensi ad accreditarla.I motivi sono abbastanza scontati,intanto non e' da protagonista di un percorso di lotta armata,aldila' dei suoi orientamenti ideologici generare confusione,depistaggio,attese o equivoci,altrimenti ha sbagliato proprio strada e fa prima a fare il malavitoso,visto che un attentato od una azione contro l'individuo devono sin da subito assumere i contorni che saranno perfezionati nel comunicato seguente,essere rivoluzionari e contraddittori storpiando o deviando le responsabilita' non e' una scelta di campo ne' utile ne' coerente,servira' al camorrista magari  ma non al soggetto che si propone all'interno di un alveo rivendicativo.In secondo luogo troppe sigle buttate dentro un calderone mediatico partito in quarta subito sulle brigate rosse e poi rettificato sui gap quando la strafalcionata e' stata smontata,inutile dire che i gap come le Br a Genova sono stati gruppi protagonisti e ben radicati cosi come la 22 ottobre,ma talmente  ormai avversati e bocciati dalla storia che sinceramente se uno adoperasse tali sigle o e' un emule di Minghella con tanto di corredo intellettuale,come scordarsi le sue Brigate Rose e non rosse scritto sulla schiena di una povera vittima,o e' un ammalato di mitomania altrettanto poco intelligente visto che mi va ad agitare un feticcio gia' consunto e pure maleodorante,roba da amico scemo del trota tanto per capirci.

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Maggio 2012 02:41
 
L'Adinolfi,Genova,gli spari e gli improbabili terroristi PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Martedì 08 Maggio 2012 00:55

scansione0012-755339.jpgTerrorismo,brutta parola,strausata nei percorsi storici,una bella botta di bandito o terrorista non si nega a nessuno,non la risparmiarono nemmeno ai partigiani,all'italiano pero' richiama un periodo particolare, soprattutto lungo e in cui  si bruciarono sogni ,  idee, vite e destini  di uomini che credevano in possibili percorsi nel momento sbagliato finendo spesso strumentalizzati.Di vite in gioco e spente drammaticamente ce ne furono parecchie,molte  non avevano neanche un senso da portare nel piatto della rivendicazione.Ero un giovane irrequieto nel 79 e il mio impatto con la brutalita' di una vita spenta senza  motivo lo feci una mattina di novembre,al pronto soccorso dell'ospedale di sampierdarena , aspettavo smontasse Cinzia dal turno , bello carico per i programmi che avevo sulla   giornata,la sirena dell'ambulanza che arrivava sparata quasi dentro la sala d'attesa mi ruppe il fiato,il carabiniere bianco come fosse incipriato,i due fori sul collo e in testa ,la,carne livida ingrigita che strideva al bianco colletto della camicia me lo fermo' proprio. .Rantolava aggrappato con disperazione ad ogni attimo di vita mentre lo scaricavano frettolosamente portandolo nell'area chirurgica, quel suono gutturale, acido,disperato lo ricordo ancora,ne arrivo' subito un altro,neanche a lasciarti il tempo di capire ,stessa corsa ,stessa routine , lui neanche respirava piu',erano Tosa  e Battaglin.Non fu un impatto proprio romantico quindi con gli effetti dei gesti delle mitiche Br che tanto edulcoravano i sogni rivoluzionari di noi giovani compagni,eravamo abituati a ricamarci guardando e sentendo un notiziario,trasecolare su un comunicato,dibatterli nei percorsi dialettici  da cantina che in quegli anni erano rito serale  ,giusto dove i pensieri si smatassavano leggeri in  contorni pittoreschi e le   deduzioni erano  ben lontane dalla  pentola carnale,densa e ribollente della pratica reale in cui le dimensioni da immaginate diventano oggettive,vissute,accreditate..Erano frequenti questi episodi in quegli anni o quantomeno era frequente la violenza come concezione di pensiero,forma di rivalsa,strumento di rivendicazione

 
Il Bel Paese degli scarti... umani! PDF Stampa E-mail
Scritto da di Luchino Galli e Maria Cabri – Mai Più Disoccupati   
Domenica 06 Maggio 2012 17:00

di Luchino Galli e Maria Cabri – Mai Più Disoccupati

Italia: repubblica dell’Europa meridionale un tempo rinomata per l’ottima cucina, le bellezze storico-artistiche e paesaggistiche, la vocazione artigianale e manifatturiera, oggi alla ricerca di nuova identità.

La Costituzione della Repubblica italiana la vuole fondata sul lavoro, ma è stata approvata nel 1947, un tempo ormai remoto in cui era arduo immaginare l’attuale presente, in cui il lavoro… scarseggia.

Italia: qui sempre più esseri umani - italiani e stranieri –  figli di un dio minore vengono mortificati e offesi, abbandonati, dimenticati, traditi!

Anche nel Bel Paese sempre più persone sono trasformate in merci a basso costo, in strumenti di produzione a perdere, usa e getta… per poi diventare esuberi… avanzi, scarti umani!

Angela, 40enne toscana, ha un disperato bisogno di lavorare. Su segnalazione di un conoscente, si propone ad un imprenditore commerciale del posto che l’assume in qualità di lavoratore a chiamata. In realtà, Angela svolge un lavoro stagionale continuativo di 40 ore settimanali, retribuite 2.88 euro all’oracon un forfettario complessivo di 500 euro mensili. Il compenso mensile è ritenuto “esoso” dall’imprenditore, dato l’orario ridotto (!!) per cui viene corrisposto; "un compenso che può essere pagato solo in alta stagione, per massimizzare la produttività dell’azienda"… Per Angela, sola ed emarginata - condizioni comuni a tanti poveri - quei 500 euro mensili sono comunque una piccola boccata d’ossigeno, visto che non è riuscita a trovare altro lavoro: per quattro mesi potrà in qualche modo tirare avanti e forse, anche quest’anno, non finirà in strada…

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Maggio 2012 17:05
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 10 di 237