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Home L'opinione
OPINIONI
Paolo Ferrero : Apriamo il confronto nel rispetto delle differenze PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Ferrero   
Mercoledì 11 Aprile 2012 23:51

Il Manifesto per un nuovo soggetto politico pubblicato qualche giorno fa, ha il merito di aver aperto il dibattito su un problema politico intorno al quale di arrovelliamo e ci dividiamo da anni. Ne sono indice le reazioni di De Magistris, Castellina, Rossanda e altri, di cui condivido gran parte delle critiche. Non ritengo però che i dissensi debbano oscurare la necessità di discutere del problema centrale posto dal manifesto stesso.
Innanzitutto a me pare necessario costruire un nuovo spazio pubblico della democrazia, che si ponga l’obiettivo di diffondere il potere e non di concentrarlo. Così come ritengo necessario costruire un nuovo soggetto politico – di sinistra – che metta l’accento sull’inclusione, sulla struttura confederale e non piramidale. Ovviamente ritengo necessarie anche tante altre cose: che nell’attuale furibonda lotta di classe scatenata dall’alto occorra schierarsi da una parte; che occorra dar vita ad una soggettività politica che si opponga al neoliberismo con l’obiettivo di uscire da sinistra dalla crisi; che occorre rovesciare il disegno costituente del governo Monti dando vita ad una opposizione costituente.

 
Il rock è morto? Non so, ma io non mi sento molto bene… PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Milan   
Lunedì 30 Gennaio 2012 21:05

Eva MilanQualche tempo fa un articolo di Gino Castaldo dal titolo “Il silenzio del Rock. Questa volta è finita davvero” ha suscitato molte polemiche soprattutto da parte di chi sa che esiste un circuito indie vivo e vegeto, usando come argomento di contestazione all’articolo il fatto che oggi la musica viaggia attraverso il web e modalità “altre”, indipendenti dal circuito mainstream e dalle logiche di mercato tradizionali a cui Gino Castaldo resta affezionato. Questo è un argomento inconfutabile, che però non mi impedisce di vedere, più che la morte, un malanno del rock da un altro punto di vista, trovandomi agli antipodi rispetto al terreno in cui si muove Castaldo, ovvero dalla prospettiva “underground”, quel laboratorio sociale esperienziale da cui tutto dovrebbe nascere ed evolvere.

Personalmente (ingenuamente?) parto sempre dall’idea che il rock è “vivo” e soprattutto è “sano” quando esiste come fenomeno sociale e si nutre di un fermento dal basso verso l’altro, e in quanto tale non può essere rinchiuso entro un meccanismo di mercato, mainstream o "indie" che sia, che al contrario determina cultura di massa dall’alto verso il basso.

Che oggi la cultura rock si limiti a un fenomeno di mercato che esercita la sua influenza dall’alto verso il basso è un fatto, se non ovvio, facilmente constatabile guardando al funzionamento dei circuiti live, ormai completamente accentrati in mano a grandi gruppi organizzativi.

 
Chiacchierata con Mariano Ferro (Movimento dei Forconi) PDF Stampa E-mail
Scritto da Tony Troja   
Venerdì 27 Gennaio 2012 13:08

Ne abbiamo viste, lette e sentite tante su questo Movimento dei Forconi che abbiamo voluto incontrare Mariano Ferro per fargli qualche domanda. Scusate la qualità del video e dell'audio ma abbiamo fatto tutto in fretta per fare arrivare questo video il prima possibile. Prossimamente anche parti singole di questo video. In qualità migliore.E scusate soprattutto quel pappagallino che non dorme mai.

 
Forconi si,forconi no ,ma quanto veleno dagli altri italiani PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Domenica 22 Gennaio 2012 14:40

Apro con le parole di una donna siciliana ,Angela Rizzo ,che stimo e che dubito proprio qualcuno gli possa addebitare di essere fascista o strumentale verso poteri e opportunismi,direi condensino e sintetizzino con efficacia la situazione.
"Ai siciliani non manca il coraggio e lo hanno sempre dimostrato. Ai siciliani manca l'appoggio di tutti gli italiani. Ed e' stato ampiamente dimostrato in questi giorni. In questi giorni ho visto la rabbia dei pescatori, l'amarezza degli agricoltori, la disperazione dei precari, la tristezza degli studenti, l'avvilimento dei disoccupati ecc. MENTRE GLI ITALIANI hanno visto solo MAFIA."
Parole dure indubbiamente ma a cui non si puo' negare accesso veritiero e frontalmente disarmante sul decorso attuale degli eventi.Iniziamo col dire che il movimento dei forconi non e' ne' finito ne' soddisfatto nelle sue richieste,si sta confrontando all'esterno con le istituzioni come all'interno in una serie di confronti e ci mancherebbe altro che mancassero.
Sarebbe un po' utopistico pretendere che diversi soggetti impegnati su un fronte ,con un loro bagaglio di esperienze e percorsi personali assai disomogenei  si trovassero pienamente concordi su tutte le idee e direzioni.Non e' un male che ci si confronti.Sempre lo si faccia seguendo spazi  di interessi comuni,magari difendendo con passione le posizioni.

 
La democrazia intesa all'italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Paolone Bottaro   
Lunedì 09 Gennaio 2012 14:05

chi mi conosce da tempo mi ha già sentito fare questo discorso ma mi piace ribadirlo ogni tanto quando vedo, in giro per il web, i soliti discorsi demagogici dei cerca careghe di professione, quelli che si venderebbero gli organi della madre e dei figli vivi , in cambio dell'ambita carega.

Gente che non vive come una persona sana di mente seguendo lo schema: Problema + soluzione problema = evoluzione = meno problemi ma secondo il metodo corrotto: Problema + demagogia + discussione sterile + discussione sterile + discussione sterile + finto buonismo = Possibilità Agognata Carega.Anche il movimento 5 stelle viene avvicinato da questi figuri, purtroppo, poco prima di ogni tornata elettorale, alla ricerca di candidatura facile e presentandosi come piccoli agnellini ,spesso sventolando  parole a effetto quali : democrazia, partecipazione, dialogo ecc ecc ma avendo in mente solo l'agognata carega..
LA DEMOCRAZIA, sia essa rappresentativa o partecipata, è una dimensione diversa e , dovrebbe avere queste fasi: (a mio personale parere)
1) Identificazione dei Limiti a cui deve essere applicata (ambito associativo, ambito forum, ambito legislativo ecc. ecc.) Identificazione delle regole di discussione UGUALI PER TUTTI
2) Discussione franca, anche accesa, ma civile, inerente all'oggetto del problema su cui si discute (senza risparmiare qualche vaffanculo, quando ce vò ce vò) tra tutte le parti tirate in causa dall'argomento di discussione.

 
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