utenti online

 17 visitatori online

Statistiche

Utenti : 12434
Contenuti : 2829
Link web : 1
Tot. visite contenuti : 2558865
Home L'opinione
OPINIONI
L'anarchismo contemporaneo e un randagio di paese PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pastura   
Martedì 27 Dicembre 2011 06:50

Luca PasturaQuando in agosto correvo lungo le brulle stradine della provincia calabrese, ogni mattina, un piccolo bastardino mi seguiva, felice unicamente del non essere preso a calci, della tolleranza, financo simpatia che nutrivo verso di lui. Sono stato rincuorato nel ritrovarlo di nuovo, in questi gironi neri di festa neo pagana, cresciuto, sempre randagio.

Questo piccolo cane ha trovato la via per sopravvivere. E una stagione non è poco per tali animali. Ha maturato esperienza ed è più fiero di prima, consapevole di un fine. Un randagio non sceglie, si fa scegliere, si adatta come una pietra levigata di lago al suolo. Ecco! Guardandolo mi sono detto: questa è l'anarchia.

Sbaglia chi crede che l'anarchismo sia un processo di scelta decisionale attivo. Esso è, viceversa, l'adattarsi alla nequizia di un sistema più forte dell'individualità, facendo leva, per rovesciare i rapporti di forza.

 
Rifondazione allo sbando e i conformismi dell'etica PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pastura   
Domenica 18 Dicembre 2011 13:05

Luca PasturaDue settimane fa avvisai l'attuale segreteria politica nazionale di Rifondazione Comunista di essere disponibile ad aiutare il partito che ho contribuito a fondare, e da cui sono uscito, in polemica da anni, nelle scelte strategiche di medio termine. Naturalmente non vi è stata risposta alcuna. La morte di Lucio Magri è il simbolo di un'eutanasia politica che la segreteria Bertinotti ha iniziato con una strategia precisa di annientamento delle chiavi simboliche del partito, e, più concretamente, della linea ideologica.

Fino alla segreteria Garavini alcuni gruppi di potere trasversale erano recisi dall'influemento del CC. Mi riferisco, al movimentismo anarchico, dei centri sociali e dell'associazionismo non violento. Il colpo di stato, diretto e guidato da Cossutta, poneva, in una storica riunione, all'hotel Ergife di Roma, alla testa della segreteria politica chi avrebbe modificato il disegno originario della nascita del partito, ponendo le basi per una condizione di apparentamento politico con l'allora PDS, in posizione subalterna e pro-governo.

Il male prodotto dagli sciamani bertinottiani è riassunto dalla costruzione continua di un meccanismo fideistico nel quale le sezioni direttive e periferiche divennero le sedi clericali delle messe cantate all'amatriciana, in cui lo spazio politico veniva costantemente occupato da quello che io definisco l'operaismo becero militante sostenuto da una generazione di studenti medi  priva di critica e avanguardia.

 
EQUITALIA: NON ESPRIMO NESSUNA SOLIDARIETA’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Michele Pascale   
Sabato 10 Dicembre 2011 18:50


Mi dispiace, ma non ce la faccio proprio ad esprimere solidarietà ad Equitalia.
Posso comprendere che i singoli “esattori”, i pesci piccoli, altro non siano che poveri disperati che, pur di lavorare, accettano di succhiare il sangue altrui. Più inguaiano gli altri e, magari, più riescono ad andare avanti.
I dirigenti, però, sono parte integrante delle strategie aziendali, le condividono, sorvegliano il lavoro altrui, lo indirizzano verso una maggiore funzionalità ed efficacia.
Se possiamo discutere sull’innocenza o meno dei primi, è indubbia la colpevolezza dei secondi.
Dopo l’esplosione del pacco bomba alla sede romana di Equitalia, Mario Monti si è affrettato a dichiarare che “l’istituto lavora per il bene dello stato”. Mi verrebbe da chiedergli qual’è, secondo il suo illuminato giudizio, il “bene dello stato”. Imprenditori in difficoltà che vengono definitivamente affossati? Privati cittadini che si vedono pignorare casa ed auto senza pravviso? Pensionati, padri e madri di famiglia che devono fare ulteriori debiti, magari usurari, per poter chiudere le pendenze con Equitalia?Possibile sia questo “il bene dello stato”

 
Sen Belisario : iniqua ed inaccettabile l'esenzioni degli edifici commerciali ecclesiastici dall'Imu PDF Stampa E-mail
Scritto da Sen. Felice Belisario   
Mercoledì 07 Dicembre 2011 15:31

La manovra varata dal governo Monti è sicuramente rigorosa, ma si attiene troppo alle indicazioni che il precedente esecutivo aveva inviato all’Unione europea e che l’Italia dei Valori aveva avversato duramente. Invece, fermo restando che i saldi finali devono restare invariati, se non addirittura migliorati, voglio cominciare da oggi una serie di post sul mio blog in cui indico quale dovrebbe essere la direzione che il governo dovrebbe prendere e su cosa noi punteremo con i nostri emendamenti per migliorare la manovra avanzando, e di molto, sul terreno dell’equità pur mantenendo il rigore. Alla fine tireremo le somme ma, lo diciamo con chiarezza, se la manovra resta sostanzialmente questa, non potremo approvarla.
Il primo punto, e lo dico da cattolico, è relativo alla reintroduzione dell’Ici (o Imu, come si chiamerebbe ora) sugli edifici della Chiesa non utilizzati a scopo di culto. Ovviamente nessuno vuole toccare parrocchie o oratori, Parlo solo ed esclusivamente di locali di proprietà della Chiesa con scopi commerciali come alberghi, negozi, ristoranti, cinema.

 
Mi indignano le parole dell'onorevole Pepe sul vitalizio PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Marco Comellini   
Venerdì 02 Dicembre 2011 19:41

Mi indignano le parole dell’onorevole deputato Mario Pepe che ho letto in alcune agenzia di stampa in merito alla questione relativa al vitalizio di cui godono i parlamentari.
Pepe, pidiellino di elezione, passato dai responsabili al gruppo misto e poi dallo scorso 5 luglio al "Misto Repubblicani Azionisti" ha preso parte alla trasmissione la "Zanzara" su Radio 24 e quando il conduttore della trasmissione gli ha domandato «Ma lei ha bisogno della pensione per sopravvivere?» il deputato ha risposto «Sì, certo. Sarei in difficoltà. Se toccassero il mio vitalizio sarei in difficoltà. Facevo il medico e faccio il parlamentare da 12 anni. Prenderei solo una pensione da 1200 euro al mese. Una miseria. Tra pochi giorni compio sessant'anni - ha spiegato Pepe - e chiusa questa legislatura avrò diritto al vitalizio, dopo tre legislature poco più di tremila euro. Ma c'e' un clima giacobino contro i vitalizi, soprattutto da parte dei parlamentari al primo mandato che vorrebbero tagliare anche quelli del passato.». Pepe incalzato insiste nella sua tesi «Si ricordino che la vita del parlamentare e' breve, mentre la vita delle istituzioni sfiora l'eternità. Distruggono il decoro delle istituzioni. Cosi' si rendono i parlamentari schiavi del bisogno. Invece dei vitalizi, si intervenga sul numero dei parlamentari.».

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 38