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Home L'opinione
OPINIONI
La didattica e i falsi oracoli disaggreganti PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pastura   
Lunedì 26 Settembre 2011 11:12

Nella mia vita ho amato e amo le parole, giocare con le sequenze, il cromatismo della composizione, il suono ora armonico, poi schiacciato fino farsi rumore dell'eloquenza.

Amo il libro, anche nella sua continua e statica riproposizione, nella rapida obsolescenza dei contenuti che fomenta l'essenza creativa dell'approssimazione ed è fucina di nuova ideazione.

Mi sono scontrato, mio malgrado con i professori, stanchi epigoni della rivoluzione culturale, che cercavano di inoculare nelle menti naturalmente pigre di giovani tredicenni, la letteratura attraverso lunghe camminate nei parchi comunali di genova, a raccogliere foglie, di varia tipologia, e appicicarle in quadernoni con gli anelli.

Spaccavo, quindi, blocchi di gesso per costruire forme improbabili di dubbia valenza artistica. Mi ribellai anche a questo.

Adesso, escono alla luce i teorici della decostruzione accademica, quali il prof Moriggi, nell'interessante trasmissione radiofonica di Gianluca Nicoletti (melog). Essi affermano che "la conoscenza è risolvere problemi". Sulla base di questo, propongono un radicale sovvertimento della didattica per permettere ai frollocconi figli di papà, che vanno a scuola tra un impegno mondano e uno sportivo, di cavare il fatidico ragno dal buco.

 
Ma All'Italia e' possibile non pagare il Debito pubblico? PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Martedì 09 Agosto 2011 11:01

PREMESSA : "Pubblico alcune riflessioni di Andrea Ladriscina,per la maturita' e la semplicita'con cui butta sul piatto l'analisi stilata sul problema del debito pubblico entro cui stanno pedalando in tanti .
Calcano la mano senza pero' tener conto dei molteplici problemi correlati,intrinseci e conseguenti , quantomeno voglio sperarlo,altrimenti si dimostrerebbero peggiori del male che vorrebbero curare,naturalmente da guaritori alla mago Omar non da medici.Il sottoscritto e' favorevolissimo al non pagare il debito pubblico esattamente come loro,peccato che non sia altrettanto superficiale da considerarlo fattibile all'interno di una soluzione nazionale,circoscritta  e populista.Il sud america dimostra non solo che  e' possibile ma auspicabile e pregna di vantaggi come soluzione,ma solo in un solido contesto di robusto interscambio del proposito in seno ad una alleanza,il proposito Bolivariano da loro ha avuto un buon successo grazie  anche ad intellettualita'di pregio,supportate da notevole spessore politico al governo di Venezuela,Brasile ed Ecuador che sono ben diverse da un Badiale o un Grillo.Per cui viene inevitabile pensare che solo all'interno di un contesto Europeo,con una precisa e coerente volonta' politica,spinta e sorretta dal consenso popolare,si possa prendere in considerazione delle soluzioni inevitabili,quali quella di staccarsi dalla schiavitu' imposta dalla FMI e dalla banca mondiale sul debito pubblico,altrettando inevitabile  e' quindi riprendere solidamente in mano quegli elementi collaborativi internazionalisti che furono patrimonio del passato e farlo aldifuori del puro confine ideologico,coltivando e incentivando il collante solidale venuto a mancare grazie soprattutto alla nostra incoscienza ed egoismo,che si sa' quando le cose vanno benino,non manca mai di diventare caratteristica collettiva....vi lascio quindi alle considerazioni di Andrea,magari un po' caustiche e che non mi trovano completamente concorde ,ma sicuramente prudenti nella'accessione alle considerazioni."
saluti Gianfranco belletti

Perche' e' impossibile attualmente all'italia non pagare il debito 

di Andrea Landriscina

1. Essendo legati alla Comunità Europea e all’Euro, il non onorare il debito sarebbe comunque tecnicamente impossibile, ma forziamo ulteriormente il lume dalla ragione e della legalità internazionale e fingiamo che il 100% dei cittadini italiani scenda in piazza, cambi governo e costituzione e decida per l’autarchia finanziaria.

2. Non potendo più rinnovare le aste di titoli pubblici non verrebbero più pagati stipendi e pensioni, verrebbero azzerati i risparmi dei cittadini, perché direttamente e indirettamente legati ai titoli pubblici, e si bloccherebbero tutti i servizi, uffici, scuole, ospedali, ecc.

3. L’Italia dovrebbe imporre ai Poligrafici dello Stato di stampare carta moneta a bizzeffe, ovviamente le vecchie lire, visto che verrebbe esclusa automaticamente dall’euro, ma questa moneta non varrebbe nulla, non solo nei rapporti con l’estero, ma nemmeno i cittadini l’accetterebbero come stipendio o pensione. Il denaro buono rimarrebbe comunque l’euro.

------continua

 
Vendola ultimamente eserciti solo azioni...di fastidio PDF Stampa E-mail
Scritto da Arnaldo De Porti   
Sabato 30 Luglio 2011 08:38

imageLeggo la risposta di Vendola a seguito proposta fatta da Franceschini per una grande alleanza fra persone serie allo scopo di debellare il berlusconismo. Detta proposta viene bocciata in toto da questo governatore della Puglia, il quale, da come lo conosco,  sa parlare molto bene ed ad effetto, ma quando si tratta di mettere insieme un palazzo,  adopera il buldozer per distruggerlo.Caro Vendola, questa è la tua ultima occasione per governare per cui, se non vuoi essere masochista, politicamente sprovveduto ed anche, se mi permetti, un tantino ulteriormente chiacchierato, cerca almeno di salvare il salvabile prima che l’Italia sprofondi ulteriormente nella melma morale, sociale, economica ed incivile. Non ti vergogni di sentir ogni giorno dei personaggi che prendono per il cesto il capo dello stato, che si fanno le leggi per evitare di andare in galera, che fanno pagliacciate in parlamento, che rubano alle persone oneste, che non badano alle persone che soffrono, che calpestato il cadavere della propria madre pur di arrivare al potere ?....continua

 
NON E’ COSI’ CHE SI GOVERNA UNA REPUBBLICA PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Gonnella   
Martedì 26 Luglio 2011 13:48

Da ragazzo credevo che fare politica significava gestire la Res Pubblica con onore e disciplina, oggi alla soglia di 60, sono arrivato all’ amara constatazione, che fare politica in Itlalia significa esclusivamente guardare sempre alla pagliuzza e mai alla trave. Fatta questa doverosa riflessione personale, arriviamo alla pagliuzza e alla trave! (1) Si parla tanto ( se ne parla solamente) di ridurre  i costi eccessivi della politica, ma nessun politico si prende la responsabilita’ di presentare un disegno legge, che comprende, il dimezzamento dello stipendio del parlamentare, abolizione di tutti i doppii incarichi ( il sindaco faccia il sindaco e.. ecc, ecc.), abolizione di tutti i privilegi, l’ equiparita’ della loro pensione a quella di un comune mortale. (2) Si parla tanto di abolire le provincie, anche se all’ attuale non si sono messi ancora d’ accordo di quanto si possa realmente risparmiare. Le provincie costano allo Stato circa 13 miliadi , di cui 3 miliardi in stipendi agl’oltre 60 mila impiegati, 10 miliardi vengonono spesi per le infrastrutture. Ovviamente il personale dovra’ essere assorbito dalle regioni e da 3 si potrrebbe arrivare anche a 4 miliardi, visto che il personale regionale e’ piu’ pagato. I 10 miliardi per le infrastrutture passeranno alle regioni e comuni. Adesso uno come il sottoscritto che sa che e’ il ladro e’ nato prima dei polli, si chiede:” Onde sta il risparmio?” ( questa e’ la pagliuzza) Le regioni costano allo Stato circa 250 miliadi, nessuna sa esattamente quanto ci costano di personale,  infrastrutture , di corruzionie amministratva, di consulenze e di “indotti”. Oggi a parte qualcuno del mondo civile e giornalistico, nessun politico, fino adesso si e’ posto il problema. Cari politici di destra e di sinistra potete almeno,  iniziare a parlarne?  Senza mettere troppo a prova i vostri neuroni, non vorremmo poi trovarci a pagare anche la vostra parcella dello psconalista ed una scorta speciale di infermieri?  ( questa e’ la trave)

 
Rai 3,quante resistenze bipartisan all'abolizione dei vitalizi e delle province PDF Stampa E-mail
Scritto da on.Antonio Borghesi   
Martedì 26 Luglio 2011 13:41

Ho partecipato la mattina del 25, su Rai 3, al programma “Cominciamo bene” dedicato ai costi della politica. Vi erano la deputata Beatrice Lorenzin (Pdl), il Presidente della provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi (Pd), quello della provincia di Varese Dario Galli (Lega Nord), il sindaco di Verona Flavio Tosi (Lega Nord) e quello di Cagliari Massimo Zedda (Sel). Da molti interventi, compresi quelli dei giornalisti ( Roberto Poletti , Mario Giordano e Piero Sansonetti) si evidenziano le resistenze bipartisan alla riduzione dei costi della politica, a partire dai vitalizi e per finire alle province. Al sindaco di Verona, Tosi, che passa da una Tv nazionale all'altra per dire ciò che si dovrebbe fare agli altri, ho ricordato che "predica bene ma razzola male" , poiché vi sono negli enti partecipati dal Comune di Verona,  politici trombati (anche della Lega) che percepiscono 250.000 euro all'anno senza specifiche competenze! Forse prima di dare lezione agli altri dovrebbe iniziare da sè. Il video compendia i miei interventi

 
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