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ALLARME NUBE TOSSICA di DIOSSINA in direzione dell’ ALTO CASERTANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”   
Venerdì 20 Aprile 2012 06:02

 

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”Matese
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ALLARME NUBE TOSSICA di DIOSSINA in direzione dell’ ALTO CASERTANO e zona Matese. Mobilitiamoci! In queste ore grazie alla complicità del vento che sta spingendo le correnti, sta arrivando  anche da noi la una nube tossica,  sulle nostre terre dell’alto casertano e del matesino. Ci troviamo a pochi chilometri di distanza dalla città di Bellona e nessuno parla di quello che sta accadendo. Sembra che i nostri amministratori, compreso i candidati alle prossime amministrative,  siano più preoccupati per altro,  come per esempio guadagnare voti e consensi, che tutelare la salute dei cittadini. Da queste pagine, su segnalazione delle Associazioni ambientaliste desideriamo lanciare l’allarme e l’allerta. Quello che sta accadendo in queste ore é lo stesso che anni or sono, precisamente il  26 Aprile 1986 si verificò come per il disastro di Chernobyl. L’ASL Azienda Sanitaria  locale, deve disporre il divieto assoluto di sfalcio di foraggio per uso zootecnico, di raccolta, di commercializzazione e di consumo di frutta e verdura, eventualmente prodotta da colture nella zona, di utilizzo per uso irriguo di acque superficiali derivanti da canali o vasche a cielo aperto, almeno fino a quando non verranno effettuati i dovuti controlli, e pubblicizzati doverosamente, che possano escludere la presenza nell’ aria di polveri sottiliidrocarburi, diossine o altri materiali inquinanti. Pertanto “Invitiamo” gli amministratori distratti della zona dell’ alto Casertano- matesino a prendere atto su quanto sta accadendo e di predisporre i dovuti accertamenti. A Caiazzo  per esempio, il Sindaco Stefano Giaquinto in una missiva inviata alla cittadinanel giro di poche ore, ha informato i cittadini, in particolare  i tanti  preoccupati, che hanno contattato in mattinata odierna gli uffici del palazzo della cittadina caiatina per verificare lo stato dei fatti e soprattutto per conoscere il destino dei terreni e delle coltivazioni. Il lezzo e la coltre di fumo nera e densa sta difatti minacciando in queste ore non soltanto Bellona e dintorni ma anche tanti altri comuni limitrofi, Caiazzo e come si diceva, grazie alla forza del vento che sta spingendo in queste ore, la nube tossica dovrebbe arrivare anche nella zona del MATESE e dell’ Alto Casertano a pochi chilometri di distanza da Bellone e da Caiazzo. Pertanto, con la presente si domanda ai Sindaci del Territorio del Matese e dell’ Alto Casertano, di chiedere all’ Arpac, agenzia regionale ambientale, di effettuare un monitoraggio sul territorio e di informare le comunità matesine e dell’alto casertano, in ansia e seriamente preoccupate per quanto sta accadendo in queste ore. (da redazione Salute e Ambiente su segnalazione Associazioni Ambientaliste)
-Per visualizzare il resto del repotage foto a cura de “la Terra dei fuochi ” cliccare quì sopra

 

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